Confartigianato news

Credito

05/05/2017

Contributi regionali per start up innovative

 Il bando vuole sostenere l'avvio e il consolidamento di start up innovative ad alta intensità di conoscenza. Contribuisce inoltre all'attuazione della Strategia regionale di specializzazione intelligente (S3) che rappresenta una condizione necessaria per l'attuazione degli interventi dell'Asse 1. I progetti dovranno quindi avere ricadute positive sui settori individuati dalla S3 come prioritari: agroalimentare, edilizia e costruzioni, meccatronica e motoristica, industria della salute e del benessere, industrie culturali e creative, innovazione nei servizi.

Obiettivi
L'obiettivo è favorire la nascita e la crescita di start up in grado di generare nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione a elevato contenuto innovativo, cogliere le tendenze dominanti e generare opportunità occupazionali.
Beneficiari
Il bando, con una dotazione finanziaria di 4.500.000 euro, si rivolge alle piccole e micro imprese regolarmente costituite come società di capitali (incluse Srl, uninominali, consorzi, società consortili, cooperative).
Per i progetti di avvio di attività (tipologia A) possono presentare domanda le imprese costituite successivamente al 1° gennaio 2014.
Per i progetti di espansione di start up già avviate (tipologia B) possono presentare domanda le imprese costituite dopo il 1 aprile 2012.
Interventi ammessi e limite minimo di spesa
Per gli interventi di tipologia A sono ammessi progetti del costo minimo di €. 80.000 se finalizzati allo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o sviluppi tecnologici. Detto limite,  per le applicazioni digitali avanzate nelle industrie culturali e creative, nell’innovazione sociale, nei servizi ad alta intensità di conoscenza, si riduce a €. 50.000. I costi possono riguardare:
macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale
del progetto);
acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
spese di costituzione (max 2.000 euro);
spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 25.000,00 €);
consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.
Per gli interventi di tipologia B sono ammessi progetti del costo minimo di €. 150.000 se finalizzati allo sviluppo produttivo di risultati di ricerca o sviluppi tecnologici. Detto limite,  per le applicazioni digitali avanzate nelle industrie culturali e creative, nell’innovazione sociale, nei servizi ad alta intensità di conoscenza, si riduce a €. 80.000. I costi possono riguardare:
acquisizione sedi produttive, logistiche, commerciali. Le imprese con sede legale esterna alla Regione Emilia-Romagna potranno acquistare solo sedi produttive nel territorio regionale (max 50% costo);
macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, arredi strettamente funzionali;
spese di affitto e noleggio laboratori e attrezzature scientifiche (massimo 20% del costo totale del progetto);
acquisto e brevetti, licenze e/o software da fonti esterne;
spese promozionali anche per partecipazione a fiere ed eventi (massimo 10% del costo totale del progetto);
consulenze esterne specialistiche non relative all’ordinaria amministrazione.
Scadenze
Le domande possono essere presentate dalle ore 10 del 10 maggio 2017 alle ore 17 del 30 novembre 2017 esclusivamente online, tramite l’applicativo Sfinge 2020..
Per ogni chiarimento potete contattare l'Ufficio Credito (Mauro Collina tel. 0543 452873) oppure consultare il sito della Regione Emilia-Romagna: http://www.regione.emilia-romagna.it/fesr/opportunita/2017/start-up-innovative-2017
 
« indietro