Confartigianato - Comunicati
30/06/2014

Canone Rai - dura presa di posizione del presidente nazionale di Confartigianato

 L’ennesima richiesta di versamento del canone Rai alle aziende è arrivata puntuale anche quest’anno. Come ogni estate, a ridosso delle più importanti scadenze per l’imprenditore e la sua azienda, fra tasse e diritti, spunta l’invio del bollettino col quale la televisione di Stato reclama la propria parte. Spesso senza averne motivo. Solo coloro che detengono in azienda apparecchi atti o adattabili a ricevere il segnale televisivo, infatti, sono tenuti a corrisponderne il canone, come chiarito più volte. Tuttavia, Confartigianato, attraverso il suo presidente nazionale, Giorgio Merletti, contesta la richiesta del tributo legato al possesso non solo di televisori, ma anche di qualsiasi dispositivo che possa ricevere il segnale tv. Secondo Confartigianato quella del canone speciale Rai è una richiesta assurda perché vengono tassati strumenti di lavoro che gli imprenditori utilizzano non certo per guardare i programmi Rai. 

Confartigianato scrive al Ministro per lo Sviluppo Economico Federica Guidi per chiedere un intervento immediato per modificare le norme che impongono il pagamento del canone così da escludere dall’applicazione del tributo gli apparecchi che fungono inequivocabilmente da strumento di lavoro per gli imprenditori.
Come si legge dalla comunicazione inviata al Ministro, il canone è un obbligo per tutti coloro che in azienda posseggono radio e televisori. Risulta però inaccettabile il metodo di rastrellare risorse imponendo il pagamento indiscriminatamente a tutti gli imprenditori, dando per scontato che posseggano uno o più apparecchi soggetti alla tassa. Confartigianato manifesta la propria ferma contrarietà all’applicazione del balzello basata sulla teorica eventualità dell’accesso al servizio, piuttosto che sul reale utilizzo, una palese iniquità che richiede un intervento del Governo per escludere gli apparecchi che inequivocabilmente sono utilizzati solo come strumento di lavoro dalle imprese.
 
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