Confartigianato - Comunicati
22/10/2014

Legge di Stabilità: i pensionati non riceveranno il bonus di 80 euro

Anap lancia l’appello a Governo e Parlamento

 “Il bonus di 80 euro non verrà esteso ai pensionati, che già versano in condizioni prossime alla soglia di povertà. E tutto ciò nel più totale disinteresse, anche da parte dei mass media. Non ci si vuol rendere conto che limitare l’intervento ai soli lavoratori dipendenti è una misura ingiusta e non in linea con gli obiettivi di sostegno sociale e rilancio dei consumi. Peraltro, così si allarga ulteriormente la forbice tra lavoratori e pensionati sulla quota di reddito esentata da tassazione, la cosiddetta no tax area.” È quanto sostiene il direttivo Confartigianato Anap (Associazione Nazionale Anziani e Pensionati) di Forlì nel valutare il testo della Legge di Stabilità.

Le  previsioni di lungo periodo della Ragioneria generale dello Stato, anche se non nascondono le criticità legate all’invecchiamento della popolazione e all’insufficienza futura del solo pilastro pubblico, evidenziano la sostenibilità della spesa pensionistica dal punto di vista dei saldi della finanza pubblica. È più che mai indispensabile che il Parlamento intervenga per dare dignità di vita ai pensionati più disagiati.
Proprio i pensionati sono stati finora il facile bersaglio degli ultimi Governi per ‘fare cassa’, in particolare con il taglio della perequazione. E adesso sono stati definitivamente dimenticati. Eppure, stando agli ultimi dati Inps, quasi la metà dei pensionati percepisce una  pensione inferiore a 1.000 euro al mese e in oltre 2 milioni hanno una pensione al di sotto di 500 euro.
L’Anap, a livello nazionale, è in prima linea per contrastare la drammatica situazione. Spiega Giuseppe Mercatali, coordinatore del movimento “non è tollerabile che non ci sia la benché minima attenzione verso i pensionati che vivono situazioni di forte difficoltà economica. E non possiamo rassegnarci al fatto che coloro che hanno costruito il benessere economico del nostro Paese oggi debbano pagare il prezzo più alto della crisi, per questo Anap ha chiesto con forza al Governo e al Parlamento di trovare, dopo aver consultato le associazioni dei pensionati, una soluzione immediata, equa e mirata, a questo problema, tenendo conto, in particolare, di quanti non hanno altri redditi oltre la pensione”. 
Senza dimenticare che la stessa Comunità Europea ha evidenziato l’inadeguatezza delle pensioni minime italiane. Un giudizio del quale non è possibile non tener conto.
 
torna all'elenco Comunicati