Confartigianato - Comunicati
06/11/2014

Siglato un accordo per il credito

 Viene siglato oggi, a Modigliana, l’accordo tra Confartigianato di Forlì e Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese, valido per gli associati, correntisti dell’istituto di credito di Modigliana e Tredozio. Come spiegato dal presidente del comitato zonale di Confartigianato dell’area del Tramazzo, Roberto Biondi, “la firma dell’accordo è un atto di un atto di grande rilievo, soprattutto in questo particolare momento per l’economia del territorio, caratterizzata da importanti chiusure e da una emorragia dell’intero sistema produttivo locale. Un segnale di attenzione da parte dell’istituto di credito per i soci di Confartigianato che intendono investire nella propria attività.”

Come chiarito dai funzionari di BCC Ravennate e Imolese “il plafond stanziato, di un milione di euro, rappresenta un’opportunità per gli imprenditori locali di accedere a finanziamenti a condizioni agevolate, soprattutto in caso di investimenti: l’importo massimo di 200mila euro, per una durata di non più di 84 mesi, a tasso variabile oscillerà da un minimo del +2,50 sull’Euribor a un massimo di 4,50, mentre per il tesso fisso è previsto uno scostamento dal +2,50 al + 4,50 sull’Irs di periodo.”
“Le condizioni riservate da Banca di Credito Cooperativo Ravennate e Imolese sono un’iniezione di fiducia per le piccole imprese associate” continua Biondi “a causa delle difficoltà di accesso al credito, sempre più caro ed erogato col contagocce, gli imprenditori sono spesso costretti a rimandare sine die gli investimenti, con la conseguenza che gli impianti e i mezzi di produzione, sono gli stessi da anni, ormai obsoleti, con rischi per ambiente sicurezza.”
Come rilevato dall’ufficio studi di Confartigianato il costo dei prestiti in Italia è superiore di 65 punti base rispetto a quello medio dell’Eurozona, addirittura di 116 punti rispetto alla Germania. A pagare il prezzo più alto è l’artigianato che, in un anno, ha visto una diminuzione del 3% del credito erogato. Accordi come quelli siglati oggi testimoniano che attraverso la collaborazione e il dialogo tra banche e imprese sia possibile dar vita a sinergie per il rilancio della piccola impresa.
Come spiegato dal vicesegretario di Confartigianato di Forlì Marco Valenti “ speriamo che questo accordo con Bcc imolese e ravennate, sia da esempio per altre banche operanti nel forlivese, così da poter estendere le medesime condizioni anche agli altri associati operanti nei comuni del comprensorio.” Conclude Valenti “l’accordo s’inserisce a pieno titolo nell’attività svolta dall’Associazione in questi mesi per favorire un corretto rapporto tra chi fa impresa e le banche, spesso percepite come distanti e sorde all’esigenze aziendali da parte degli imprenditori. Il percorso avviato con il forum banche-imprese continua con l’obiettivo di creare una sinergia volta a superare la lunga crisi di questi ultimi anni.”
A fornire dati dettagliati, il responsabile credito di Confartigianato Forlì Mauro Collina, “alla forte riduzione del credito corrisponde una forte impennata delle sofferenze, cresciute nel triennio 2011/2014 di 63 miliardi di euro (+ 83,6%) per arrivare a 138,6 miliardi di euro in agosto di quest’anno. Anche i fallimenti non fermano la loro corsa, giunti oltre quota 8 mila nei primi sei mesi del 2014, +10,5% rispetto al 2013 e record assoluto dal 2001. Il settore maggiormente colpito non è più quello delle costruzioni edili, già drasticamente ridimensionato, ma quello dei servizi (+15,7% in confronto al primo semestre 2013), mentre le forme giuridiche in cui si concentrano le procedure sono le società di capitali (+12,9%). In forte diminuzione (-52%) i concordati in bianco, coincisa con l’introduzione della possibilità per i tribunali di nominare un commissario giudiziale per il controllo della condotta dell’azienda.”
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