Confartigianato - Comunicati
08/07/2015

Approvato dal Senato il DDL per la riforma del sistema dei Confidi

 Il recente via libera del Senato al Disegno di Legge delega è il primo passo per la riforma del sistema dei Confidi. Un provvedimento necessario, i cui punti salienti riguardano il rafforzamento patrimoniale, le modalità di contribuzione pubblica nel patrimonio dei Confidi, la semplificazione degli adempimenti, la razionalizzazione dell’attività, lo sviluppo di strumenti innovativi in grado di rispondere alle mutate esigenze delle PMI.

Spiega Mauro Collina responsabile credito di Confartigianato di Forlì "la soddisfazione per l’approvazione del DDL è generale. Nel coro unanime degli apprezzamenti vogliamo aggiungere una voce non polemica e nemmeno dissonante, piuttosto una sorta di controcanto che si sovrappone alla linea melodica principale. Perché, se vogliamo essere sinceri, quei Confidi che costituivano uno strumento strategico per facilitare l’accesso al credito delle imprese, negli ultimi anni sono diventati lo scaricabarile di troppe banche. Quelle stesse banche che evitano di assumere rischi con la scusa di non avere capitale sufficiente e che concedono finanziamenti solo se riassicurati dal Fondo Centrale di Garanzia." Continua Collina "con il ricorso massiccio al Fondo Centrale, lo Stato già stanco e indebitato sta garantendo tutto quello che può. Questa consuetudine, oltre a essere ingiusta, non può durare. I Confidi devono avere la possibilità di recuperare le forze,  garantendo una moltitudine di piccole imprese e non solo i rifiuti tossico/nocivi degli istituti di credito."
Ma torniamo alla buona notizia: dopo il Senato, la palla passa alla Camera.
Ammesso che, per l’approvazione, siano necessari meno dei 17 mesi impiegati dal Senato, si dovrà comunque attendere l’emanazione dei decreti attuativi del Governo. In una realtà che corre veloce i tempi della politica restano inadeguati. 
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