Confartigianato - Comunicati
21/11/2015

Indagine di Confartigianato: la rete primo strumento di comunicazione

 Se trenta editori di tutto il mondo avvertono la necessità di siglare un accordo con Google per un progetto chiamato Accelerated Mobile Pages (AMP), per rendere più ricca e veloce la navigazione dell’informazione giornalistica da tablet e device mobili, appare chiaro che la comunicazione sia in piena evoluzione. Ma come muta il rapporto con l’informazione grazie all’accresciuta presenza delle nuove tecnologie, sia in ambito lavorativo sia a uso domestico? Come si trasformano i modelli di comportamento dei fruitori di notizie? Interrogativi determinanti, soprattutto per chi deve promuovere se stesso e che sono stati oggetto di un’analisi condotta dalla Confederazione in ambito nazionale. Come emerge dalla recente indagine dell’ufficio studi di Confartigianato, infatti, tra il 1995 e il 2014 la spesa delle famiglie per i prodotti su carta, libri, giornali e periodici è scesa, in termini reali, del 39,3% mentre la spesa per la comunicazione, che include telefoni, apparecchiature e servizi telefonici, è salita del 256,8%. Una forbice che premia il formato digitale dell’informazione, scelto dal 55,8% degli utenti di internet.

Nel 2014 il bene tecnologico più diffuso in Italia è stato il cellulare, presente nel 93,6% delle famiglie. Seguono il personal computer (63,2%), lo smartphone (54%) e la macchina fotografica digitale (50,8%), che però negli ultimi dodici mesi ha perso consistenti quote di mercato a vantaggio dei poliedrici cellulari. La diffusione dell’utilizzo di internet e delle tecnologie a esso connesse sta trasformando anche i consumi, evidenziando l’importanza del web e dei contenuti che veicola. Centralità riconosciuta anche dalle imprese; in Italia circa il 50% delle aziende, oggi, dispone di un sito internet ed è presente su almeno uno dei principali social network (Facebook, Twitter, Linkedin, Instagram). La più grande rivoluzione messa in campo da internet è proprio il passaggio da una comunicazione a senso unico a conversazioni bidirezionali, che consentono all’utente di dialogare, pressoché in tempo reale, con chiunque. Per questo, mai come oggi, è indispensabile che l’imprenditore sappia gestire sapientemente la comunicazione, la potenziale costante interazione può apportare benefici, ma comporta senza dubbio un aggravio di oneri. Il web richiede i giusti strumenti e le corrette competenze per curare la presenza online. Una buona reputazione e il passaparola in rete sono strumenti forti, che richiedono un linguaggio e uno stile adeguati.
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