Confartigianato - Comunicati
15/12/2015

Rilevazione sui consumi: i dolci natalizi riscuotono successi anche all’estero

 Trionfo per i dolci delle feste della tradizione artigiana italiana sulle tavole di tutto il mondo. Nell’ultimo anno, tra panettoni, pandoro, cioccolato e leccornie made in Italy, sono volati nel mondo prodotti per un valore di 309,1 milioni di euro, con un aumento del 10,2% rispetto all’anno precedente. Lo rileva Confartigianato che ha stilato una classifica dei Paesi più golosi di prodotti italiani: in testa c’è la Francia, seguita da Germania e Regno Unito. Dall’inizio dell’anno, sono stati acquistati oltralpe 75,1 milioni di euro di dolci natalizi (pari al 24,3% del nostro export di questo tipo di prodotti). La Germania ha acquistato 53,8 milioni di pasticceria per le feste di fine anno (17,4% del totale esportato), mentre nel Regno Unito il nostro export di dolci di Natale è pari a 34,3 milioni (11,1% del totale). Ma l’exploit di crescita nel 2015 si registra negli Stati Uniti che hanno comprato il 45,5% di dolci in più rispetto al 2014. Seguono la Germania con il 32,1% in più, l’Austria con il 22,2% e la Spagna con il 15,6%. Secondo il report dell’ufficio studi di Confartigianato l’aumento dell’export di specialità natalizie è in linea con il record storico di vendite all’estero di cibo made in Italy registrato nel 2015: ben 29,6 miliardi.

Il successo della produzione italiana è frutto anche delle 90.977 aziende artigiane del settore, di cui 43.575 imprese specializzate nella pasticceria, per un totale di 159.753 addetti. Un patrimonio economico e di tradizione culturale che per Confartigianato deve essere difeso e valorizzato.
Nella classifica delle regioni con il maggiore aumento di export alimentare la Toscana fa registrare il +18,4% nei primi sei mesi del 2015, L’Emilia-Romagna si colloca al quinto posto, dopo Campania, Veneto e Piemonte, precedendo la Lombardia (+1,%). A far crescere la passione degli stranieri per i nostri prodotti della buona tavola è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop, Igp e Stg. L’Italia è leader per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: ben 277, vale a dire un quinto (21,5%) del totale dei prodotti di qualità europei.
In ripresa, dopo 9 anni, anche i consumi interni: le vendite di alimentari nei primi 9 mesi del 2015 registrano una crescita dello 0,5%, per la prima volta dal 2006. Le festività natalizie, stimolano gli acquisti: i consumi di alimenti, a dicembre, mostrano un valore di 15,2 miliardi, vale a dire 2,6 miliardi in più (+21,2%) rispetto alla media dei consumi mensili di tutto l’anno.
E se la qualità è indiscutibilmente il punto di forza della produzione, i prezzi rimangono sotto controllo: Confartigianato fa rilevare che a ottobre 2015, a fronte di una crescita delle quotazioni delle materie prime alimentari pari al 2%, i costi della pasticceria fresca crescono dell’1%, con una riduzione rispetto all’1,2% di ottobre 2014.
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