Confartigianato - Comunicati
07/03/2016

Dimissioni telematiche del dipendente

Lodevole il principio, ma ulteriore complicazione burocratica

I buoni principi evidentemente non sono sufficienti e la legislazione italiana riesce sempre a complicare ciò che la tecnologia digitale dovrebbe rendere più immediato.
Confartigianato evidenzia l’ennesimo caso di complicazione burocratica: la nuova disciplina sulle dimissioni, in vigore dal 12 marzo, prevede una procedura telematica estremamente complessa per il dipendente e scarica sul datore di lavoro nuove incertezze e maggiori costi; in pratica per presentare le dimissioni sono previste registrazioni in internet e la compilazione di un modello telematico. Forse eccessivo anche per chi è abituato a utilizzare il computer.
Una nota della Confederazione riassume “la strada della burocrazia italiana è lastricata di buone intenzioni. Purtroppo, però, a rimetterci sono sempre gli utenti. Nel caso della procedura telematica per comunicare le dimissioni, il giusto e condiviso scopo che l’ha ispirata - il contrasto di possibili abusi come la pratica delle dimissioni in bianco - rischia ora di essere stravolto dagli aggravi che la caratterizzano”.
Confartigianato ha presentato un appello al Ministero del Lavoro affinché si intervenga per correggere una norma che va in senso contrario rispetto alla volontà del Governo di liberare cittadini e imprenditori dal peso di oneri e balzelli burocratici. In una materia già così complessa come quella del lavoro, le aziende hanno necessità di tutto, tranne che di un altro ostacolo all’attività imprenditoriale.

 

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