Confartigianato - Comunicati
06/04/2016

Poste Italiane: l’ennesimo taglio che penalizza i piccoli comuni

 Poste Italiane consegnerà la posta ai cittadini di Modigliana cinque volte in due settimane. È questa una delle grandi innovazioni introdotte dalla più grande infrastruttura di servizi in Italia, come si autoproclama il colosso, nel proprio sito aziendale. Ma non solo, sempre online, si legge anche che “l’attenzione all’innovazione e alle persone e la vicinanza territoriale sono alla base dei risultati di eccellenza raggiunti da Poste Italiane”. Ne saranno di certo convinti anche gli utenti, che riceveranno la posta ogni due giorni, festivi esclusi. La diversificazione delle attività è sicuramente un modo per migliorare le proprie entrate, per questo Poste Italiane, oggi, non si limita a occuparsi della consegna delle comunicazioni cartacee, ma si cura di offrire servizi assicurativi, finanziari e di business. Una pluralità certamente apprezzabile, purché non vada a detrimento delle attività tradizionali.

È ciò che Confartigianato di Forlì evidenzia da alcuni anni, la riorganizzazione e l’efficientamento finiscono con il tramutarsi in un allontanamento dalle zone periferiche, con un peggioramento della qualità dell’offerta per chi vive il territorio. Chiariscono i vertici dell’Associazione “è uno dei punti sui quali insistiamo maggiormente, la presenza capillare nel territorio è indispensabile per mantenere vive e vitali anche le aree più distanti dai capoluoghi. La comunità non può essere depauperata dei servizi essenziali, per questo, malgrado la crisi, come Confartigianato, abbiamo mantenuto attive le sedi zonali e i recapiti del comprensorio.” Una decisione in controtendenza rispetto alle politiche adottate da troppe società di servizi e che penalizzano non soltanto le imprese, ma anche le famiglie. Per tutelare la sopravvivenza dei comuni più distanti dal centro, occorre mantenere viva la comunità, privarla dell’opportunità di usufruire delle stesse prestazioni godute da coloro che abitano in altre zone, significa favorire lo spopolamento, con una grave perdita per l’intera collettività.
torna all'elenco Comunicati