Confartigianato - Comunicati
09/11/2012

Approvate le regole contro i ‘cattivi pagatori’ che mettono in ginocchio le Pmi

 Ritardi di pagamento

Confartigianato: occorre includere nel provvedimento le opere pubbliche

 

Il Governo ha mantenuto l’impegno di recepire entro novembre, con la delega contenuta nello Statuto delle imprese, la Direttiva europea che porta a 30/60 giorni i tempi di pagamento nelle transazioni commerciali tra Stato, privati e imprese. Il decreto legislativo si applicherà a tutte le transazioni concluse a partire dal 1 gennaio 2013.

Commenta il vicesegretario di Confartigianato Forlì Marco Valenti “ora, anche in Italia, avremo finalmente regole chiare per combattere il malcostume dei cattivi pagatori, che mettono in ginocchio le piccole imprese. Il recepimento rigoroso dei principi della Direttiva potrà contribuire a risolvere uno dei problemi più gravi all’origine della mancanza di liquidità degli imprenditori e che addirittura, in questi tempi di credito erogato col contagocce, ha comportato la chiusura di molte aziende.”

Continua Valenti “oggi, in Italia, i tempi medi di pagamento della Pa e dei privati nei confronti delle piccole imprese sono di 180 giorni e nell’ultimo anno sono aumentati di 44 giorni. I tempi medi italiani sono il doppio della media UE per i pagamenti tra privati e il triplo della media europea per quelli della Pubblica Amministrazione.” Ma numerosi imprenditori devono attendere addirittura anni per essere pagati. Come in Calabria dove le Asl impiegano fino a 793 giorni per pagare le imprese fornitrici di beni e servizi. Agli imprenditori artigiani questi ritardi costano 3,6 miliardi l’anno di maggiori oneri finanziari.

Il Decreto contiene però alcune “ombre” e necessita di perfezionamento soprattutto nella parte riguardante gli appalti di lavoro. Nel decreto legislativo sono stati, infatti, esclusi i lavori pubblici, vale a dire le imprese di costruzione, il settore maggiormente colpito dal grave fenomeno dei ritardi di pagamento. Spiega ancora Valenti “Confartigianato ha sollecitato il rapido intervento del Governo per modificare le norme sui pagamenti previste dalla disciplina sugli appalti, adeguandole a quanto previsto dalla Direttiva europea, in cui si fa esplicito riferimento alla progettazione e all’esecuzione di opere ed edifici pubblici, nonché ai lavori di ingegneria civile. Si tratta di un intervento indispensabile considerato che le piccole imprese del settore costruzioni registrano il maggiore aumento dei tempi di pagamento, cresciuti di 64 giorni nell’ultimo anno, nonché il costo maggiormente elevato derivante dai ritardi, pari a 1,6 miliardi di maggiori oneri finanziari. Tutto ciò non fa che aggravare la carenza di liquidità degli imprenditori alle prese con i pesanti effetti della crisi.”

La nuova disciplina prevede l’applicazione di “interessi moratori ” nei contratti fra imprese e  “interessi legali di mora” nei contratti fra impresa e committenza pubblica, nonché la corresponsione di una somma forfettaria di 40 euro volta a rimborsare i costi amministrativi e di recupero del credito.

 

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