Confartigianato - Comunicati
02/07/2013

Gelato artigianale sempre al top

 Il gelato artigianale è ambasciatore del gusto italiano nel mondo, costituisce una tra le più famose produzioni italiane ed è un alimento così completo, con la sua composizione calorica e nutrizionale equilibrata, da essere indicato persino come sostituto del pasto, soprattutto nelle calde giornate estive. Il gelato artigianale è caratterizzato dall'uso di materie prime selezionate, sinonimo di prodotto goloso e salutare, data la sua contenuta quantità di grassi e la poca incorporazione di aria e nasce da una ricetta antica, semplice e genuina. 

Spiega Paolo Gabelli, responsabile del comparto alimentazione di Confartigianato Forlì  “l’aumento del numero di gelaterie artigiane conferma che la qualità e la genuinità del prodotto sono elementi chiave per i consumatori. Pur non esistendo limite alla fantasia dei  gelatieri artigiani rimane una certezza: quella del gelato artigiano è una ricetta che non ha nulla da nascondere; latte, uova, zucchero e frutta sono gli unici ingredienti ammessi nella preparazione. Il gelato tradizionale, fatto secondo l’arte gelatiera italiana, è un prodotto che nasce da materie prime fresche, o non conservate artificialmente e che deve essere consumato in un lasso di tempo molto breve, una pluralità di motivi che premiano il dessert da passeggio più famoso: sono più di 30mila le gelaterie artigianali nel Paese e che occupano circa 93mila addetti, cifra pari alla somma di tutte le gelaterie attive nel resto del mondo, mentre i consumi si sono ormai stabilizzati attorno ai 6 chilogrammi pro capite, pari a circa 380mila tonnellate l'anno. Dati ragguardevoli che premiano l’abilità dei maestri gelatieri.”
Conclude Gabelli “pasta e pizza non sono gli unici portabandiera del tricolore nel comparto alimentare. Il gelato è uno dei prodotti simbolo del nostro Paese per questo deve essere valorizzato, anche attraverso un sistema di qualificazione professionale che garantisca il raggiungimento di alcuni obiettivi inderogabili, quali il rispetto delle norme igieniche e tutela della salute del consumatore; l’elevazione degli standard qualitativi dei prodotti trasformati; il mantenimento delle tecniche di produzione/trasformazione anche tramandate nel tempo; la valorizzazione e lo sviluppo del patrimonio gastronomico; la valorizzazione della professionalità degli operatori; la creatività e innovazione dell’offerta verso il consumatore nonché la salvaguardia della immagine acquisita e consolidata della produzione alimentare italiana nel mondo.” 
 
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