Confartigianato - Comunicati
31/07/2013

Sistri inefficace: necessario abolirlo

A seguito delle dichiarazioni sulla necessità di cambiare il Sistri, visto il suo mancato funzionamento, espresse dal presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, Confartigianato attende una risposta dei Ministri dell’Ambiente Andrea Orlando e dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato alle indicazioni espresse nell’interrogazione parlamentare presentata dallo stesso Realacci. 

Chiarisce Alberto Camporesi responsabile dell’ufficio Ambiente e Sicurezza di Confartigianato Forlì “abbiamo denunciato più volte le inefficienze legate al Sistri, un sistema di tracciabilità dei rifiuti che, pur non essendo mai entrato a regime, ha comportato un aggravio di costi per gli imprenditori.”
Continua Camporesi “è necessario superare il Sistri che ha prodotto soltanto complessità e inutili oneri per le imprese chiamate ad attuarlo. Negli ultimi tre anni il Sistri è costato agli imprenditori italiani 250 milioni di euro e non ha mai funzionato. Per questo va completamente riprogettato e sostituito con un nuovo sistema di tracciabilità in grado di rispondere a criteri di efficienza, trasparenza, economicità e semplicità”.
Camporesi spiega i motivi della mancata applicazione “procedure complicate e costose, i problemi e ritardi nella distribuzione dei dispositivi USB e nell’installazione delle black box, i malfunzionamenti, i continui correttivi legislativi e procedurali hanno reso il sistema impraticabile. Confartigianato sostiene da sempre la necessità di combattere le ecomafie, tuttavia è indispensabile contrastarle con modalità attuabili dalle imprese, per garantire una gestione efficiente e non onerosa e in grado di offrire risultati efficaci. Le aziende non possono continuare a pagare per l’incapacità di mettere in campo politiche realmente valide.”
 
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