Confartigianato - Comunicati
06/09/2013

Autotrasportatori contro il Sistri

Sistema costoso e inutile

Confartigianato Trasporti ribadisce la propria contrarietà al Sistri. Gli autotrasportatori non possono applicare un sistema di tracciabilità dei rifiuti che in questi anni ha ampiamente dimostrato di non funzionare. Soprattutto è assurdo che il Sistri sia obbligatorio per le aziende italiane di autotrasporto e non per quelle straniere che operano in Italia. 
L’Associazione si fa cassa di risonanza della preoccupazione delle imprese di autotrasporto merci per la decisione del Governo di confermare l’entrata in vigore, dal prossimo primo ottobre, del sistema telematico di tracciabilità destinato alle imprese che trasportano rifiuti pericolosi.
L’Associazione ricorda che non si è voluto tener conto dei risultati negativi dei test di funzionamento effettuati in passato, che hanno evidenziato i deficit tecnici e le inefficienze dei dispositivi previsti dal Sistri dalle chiavette Usb, alla black box.
Le aziende finiranno per dover subire di nuovo costi e inefficienze di un sistema che, oltre a essere economicamente oneroso, non garantisce alcun risultato per il suo obiettivo principale, vale a dire la battaglia contro lo smaltimento illegale dei rifiuti pericolosi.
Senza dimenticare che al danno si aggiunge la beffa del diverso trattamento per gli autotrasportatori italiani e per quelli con sede all’estero ma operanti in Italia e che non sono obbligati ad aderire al Sistri. Con un indubbio vantaggio sul mercato nazionale rispetto alle aziende italiane gravate da costosi adempimenti prescritti dalla tracciabilità telematica dei rifiuti.
Confartigianato Trasporti incontrerà a breve tutte le associazioni dell’autotrasporto per decidere insieme iniziative contro l’applicazione del Sistri alle imprese di autotrasporto.
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