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Autoriparazione

Il 16 maggio scorso, presso la sede del Cnel, Confartigianato ha sottoscritto, congiuntamente a CNA, Casartigiani, ANIA e le Associazioni dei Consumatori, l’Accordo sulle linee guida per la definizione di standard minimi per la riparazione a regola d’arte e raccomandazioni per un servizio di qualità

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Ambiente e sicurezza

Arriva il Decreto attuativo 2019 per la revisione delle macchine agricole e macchine operatrici. Un decreto già annunciato con scadenze pensate per garantire una maggiore sicurezza stradale e lavorativa.

Un provvedimento che si aggiunge alla rosa degli interventi e degli incentivi previsti dallo Stato per ottimizzare le condizioni del parco mezzi.

Decreto Attuativo: revisione per macchine operatrici e agricole

Le macchine operatrici e le macchine agricole sono soggette a revisione periodica nel rispetto di quanto previsto dagli articoli 111 e 114 del Codice della Strada. Ecco, dunque, che arriva il decreto attuativo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale nei primi giorni di luglio, circa le nuove scadenze da rispettare.

Nuove scadenze per la revisione periodica

Il decreto attuativo conferma le date e le scadenze già rese note con il decreto n° 80 del 28 febbraio 2019.

Unico requisito da considerare è la data di immatricolazione del veicolo:

  • Entro il 30 giugno 2021 per i veicoli immatricolati entro il 31 dicembre 1983
  • Entro il 30 giugno 2022 per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1984 al 31 dicembre 1995
  • Entro il 30 giugno 2023 per i veicoli immatricolati dal 1° gennaio 1996 al 31 dicembre 2018
  • Al quinto anno entro la fine del mese di prima immatricolazione per i veicoli immatricolati dopo il 1° gennaio 2019

Quali sono i mezzi inclusi nell’obbligo di revisione periodica?

Nel rispetto di quanto indicato dagli articoli 111 e 114 del Codice della Strada, il decreto attuativo conferma l’entità dei mezzi inclusi nell’obbligo della revisione periodica.

Si tratta di macchine agricole e macchine operatrici che rispondono ai seguenti requisiti:

  1. Macchine impiegate per la costruzione e la manutenzione di opere civili e per le infrastrutture stradali o impiegate per interventi di ripristino del traffico
  2. Macchine spartineve, sgombraneve o ausiliarie come spanditrici di sabbia o simili
  3. Carrelli o altri mezzi destinati alla movimentazione di cose.

Le sanzioni previste per chi evita la revisione periodica

I possessori e i gestori di macchine operatrici e macchine agricole dovranno rispettare le scadenze indicate per evitare sanzioni e ritiro di documenti. Infatti, coloro che continuano a circolare con mezzi non revisionati saranno tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa dell’importo compreso tra i 64 e i 345 € e alla consegna dei documenti alle autorità preposte ai controlli, quali carta di circolazione o certificato di idoneità tecnica.

Esclusi dai provvedimenti sanzionatori solo i soggetti che dimostreranno di essere in attesa della data di prenotazione per effettuare la revisione.

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Fiscale e Tributario

L’Agenzia delle Entrate con la CM n. 15/E del 29 giugno 2019 ha previsto, per i soggetti sprovvisti del registratore telematico in fase di prima applicazione della norma, che:

- fino all’attivazione del registratore telematico, e comunque non oltre i 6 mesi dall’avvio dell’obbligo, i corrispettivi possono continuare ad essere certificati mediante i registratori di cassa già in uso oppure mediante il rilascio di ricevuta fiscale;

- Non saranno applicabili le sanzioni sempre che la trasmissione telematica dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri venga effettuata entro la fine del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

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Fiscale e Tributario

I termini dei versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e da quelle in materia di Irap e dell’Iva che scadono dal 30 giugno al 30 settembre 2019 sono posticipati al 30 settembre 2019 per tutti i soggetti che esercitano attività economiche per cui sono stati approvati gli Indici di affidabilità fiscale.

L'Agenzia delle Entrate, con la risoluzione 64/E del 28 giugno 2019 fornisce soluzioni interpretative al quesito rappresentato dagli operatori circa l’ambito soggettivo di applicazione della proroga dei versamenti al 30 settembre 2019