Accordo Italia–Albania: pensione più vicina per chi ha lavorato in entrambi i Paesi
È entrato in vigore il 1° luglio 2025 l’Accordo di sicurezza sociale tra Italia e Albania, che introduce importanti novità per i cittadini che hanno lavorato nei due Paesi. La Circolare INPS n. 106/2025 chiarisce i dettagli dell’intesa, che punta a migliorare la tutela previdenziale dei lavoratori transnazionali.
Tra le misure principali, spicca la possibilità di totalizzare i contributi versati in Italia e in Albania, a patto che ciascun periodo superi le 52 settimane e non sia sovrapposto. Il calcolo delle pensioni avverrà in modalità pro rata temporis, cioè ogni Stato pagherà la propria quota.
Importanti novità anche per chi percepisce prestazioni come NASpI, malattia o maternità: i periodi lavorativi albanesi saranno validi per ottenere il diritto in Italia, e viceversa. Inoltre, alcune prestazioni contributive (pensioni, NASpI, ecc.) potranno essere esportate se il beneficiario si trasferisce nell’altro Stato.
Rilevante anche la regolamentazione per i lavoratori distaccati, che potranno restare assicurati nel proprio Paese per un massimo di 24 mesi.
Questo Accordo rafforza la cooperazione tra i due Paesi e offre maggiori garanzie a chi vive o lavora tra Italia e Albania. Per maggiori informazioni o per verificare la propria posizione contributiva, vi invitiamo a contattare il Patronato INAPA.
