Assistenza agli anziani non autosufficienti: le proposte del Patto per la Legge di Bilancio 2027
Oggi in Italia circa 10 milioni di persone sono coinvolte ogni giorno nell'assistenza agli anziani non autosufficienti: anziani, familiari, caregiver e operatori. Il Patto per un nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza presenta le proprie proposte per la prossima Legge di Bilancio 2027, delineando un percorso concreto per trasformare la riforma della non autosufficienza, approvata nel 2023, in un cambiamento reale per la vita dei cittadini.
Le proposte del Patto individuano quattro interventi prioritari per superare le principali criticità dell'attuale sistema e costruire un welfare capace di garantire risposte più efficaci ed eque in tutto il Paese:
- semplificare le procedure per consentire agli anziani e alle loro famiglie di ottenere assistenza e sostegni in modo rapido e semplice;
- introdurre un nuovo modello di assistenza domiciliare dedicato agli anziani non autosufficienti, oggi assente in Italia;
- rafforzare l'assistenza residenziale, rendendola più accessibile, di maggiore qualità e con rette più eque;
- sviluppare la nuova Prestazione Universale per la Non Autosufficienza, un contributo economico calibrato sui bisogni delle persone e delle famiglie, capace anche di favorire il lavoro regolare di cura.
L'assistenza agli anziani rappresenta oggi una delle più grandi sfide sociali del Paese. Sono circa 4 milioni gli anziani non autosufficienti e, considerando familiari, caregiver e operatori, le persone coinvolte raggiungono i 10 milioni. Una sfida destinata a crescere: nei prossimi dieci anni gli ultraottantacinquenni, la fascia di popolazione con i bisogni assistenziali più elevati, aumenteranno di circa il 30%.
I dati evidenziano con chiarezza le fragilità dell'attuale sistema: un anziano in Italia riceve mediamente solo 16 ore annue di assistenza domiciliare, contro le 150 della Danimarca; circa 270.000 persone sono in lista d'attesa per un posto in una struttura residenziale; le famiglie devono affrontare mediamente cinque o sei diverse valutazioni per accedere ai servizi e l'indennità di accompagnamento attende una riforma organica da oltre 45 anni.
«Siamo di fronte a un'urgenza sociale che tocca nel profondo il tessuto del nostro Paese. Oggi il peso dell'assistenza grava in larga parte sulle famiglie, che si confrontano con un sistema ancora frammentato e spesso distante dai bisogni quotidiani», dichiarano Giuseppe Mercatali, Presidente ANAP e Silvia Foschi Coordinatrice ANAP. «La Legge di Bilancio 2027 rappresenta l'occasione per dare piena attuazione alla riforma del 2023 e tradurla in un miglioramento concreto nella vita degli anziani non autosufficienti e delle loro famiglie», concludono Giuseppe Mercatali e Silvia Foschi . «L'investimento richiesto per il 2027, pari a 1.047,8 milioni di euro, costituisce il primo passo di un percorso triennale graduale e sostenibile, finalizzato a garantire servizi di qualità omogenei su tutto il territorio nazionale, ridurre le diseguaglianze territoriali e fare in modo che la riforma produca effetti concreti nella vita delle persone.»
Anap Confartigianato Forlì auspica che le proposte del Patto trovino pieno accoglimento nella prossima manovra economica, affinché il diritto a un'assistenza dignitosa, accessibile e di qualità diventi una realtà per milioni di anziani e per le loro famiglie.
