Bustine monouso addio: nuove disposizioni per i Pubblici Esercizi
In ottemperanza al nuovo Regolamento UE sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), il settore della ristorazione e dell’ospitalità è chiamato a una significativa revisione dei modelli di somministrazione. A partire dal 12 agosto 2026, entreranno in vigore le restrizioni volte a ridurre drasticamente l’impiego di plastica monouso non necessaria.
La normativa impone l'eliminazione dei formati monodose in plastica destinati al consumo all'interno dei locali. Nello specifico, il divieto riguarda:
- Condimenti e salse: Bustine individuali di ketchup, maionese, senape, olio e aceto.
- Prodotti complementari: Confezioni singole di zucchero, dolcificanti e creme per il caffè.
- Set di cortesia (Hotel): Flaconi di prodotti cosmetici e per l'igiene personale di capacità inferiore a 50 ml.
Per garantire la conformità normativa, i pubblici esercizi dovranno adottare soluzioni riutilizzabili o sistemi di erogazione collettiva, quali:
- Dispenser ricaricabili e sistemi di dosaggio meccanico.
- Contenitori lavabili in materiali inerti (vetro, ceramica, acciaio).
- Sistemi di servizio assistito per la somministrazione dei condimenti.
Il Legislatore ha previsto specifiche esenzioni per garantire la continuità operativa in contesti critici:
- Asporto e Delivery: Resta consentito l'utilizzo delle monodosi per il consumo al di fuori dell'esercizio.
- Presidi sanitari: Ospedali, cliniche e residenze per anziani (RSA) sono esclusi dal divieto per ragioni di tutela igienico-sanitaria.
Tali misure rappresentano il primo pilastro di un piano d'azione che vedrà, entro il 1° gennaio 2030, un ulteriore inasprimento delle restrizioni su altre tipologie di imballaggi plastici. L'obiettivo primario è la transizione verso un modello di economia circolare, riducendo il volume dei rifiuti e l'impatto ambientale delle micro-plastiche.
