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Ambiente e sicurezza, Emergenza COVID-19

In data 11 maggio 2021 sono state pubblicate le Linee Guida Regionali (IN ALLEGATO) volte all’estensione della campagna vaccinale anti COVID-19 alle attività economiche.

La Regione E-R, diversamente da quanto lasciava intendere il “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro” del 06 Aprile 2021, e le “Indicazioni ad interim per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19 nei luoghi di lavoro “ del 08 Aprile 2021, ovvero della possibilità di gestire la vaccinazione direttamente negli spazi aziendali o all’interno dei Poliambulatori Specialistici dei Medici del Lavoro, ha invece previsto la strutturazione di HUB vaccinali di grandi dimensioni e capaci di soddisfare una richiesta vaccinale di almeno 500 vaccini al giorno.

Con molta probabilità sarà poi autorizzato dall’AUSL territorialmente competente UN SOLO punto vaccinale per ogni provincia.

Non ci è ancora dato sapere quale HUB verrà autorizzata, né quale tipologia di vaccino verrà consegnata né, tanto meno, in che quantitativo e quando.

E, aspetto da non sottovalutare, non sono ancora stati ufficializzati i costi previsti per tale impegno.

Inoltre, come molti di voi avranno già avuto modo di constatare si sta velocizzando di settimana in settimana la possibilità di accedere alla campagna vaccinale gratuita offerta dal Servizio Sanitario Nazionale per fasce di età sempre inferiori, terminando la stessa con molta probabilità per tutte le persone maggiorenni per il mese di Luglio p.v.

Viene poi richiesto di aderire alla campagna vaccinale organizzando il reclutamento alla vaccinazione e dunque la raccolta delle adesioni dei lavoratori intenzionati a vaccinarsi con il percorso “aziendale” nel rispetto delle norme che regolano la riservatezza dei dati personali.

Tale percorso attualmente appare molto difficile da attuare nella pratica.

La comunicazione della pianificazione delle attività vaccinali all’AUSL di competenza sarà successivamente formalizzata dalla struttura che organizza il punto vaccinale e conterrà le richieste ricevute dalle aziende aderenti.

Infine si raccomandano le aziende di valutare attentamente l'avvio di tale procedura anche in virtù del fatto che, come sopra evidenziato il Piano Vaccinale Nazionale si sta velocizzando e la partenza dell'HUB che sarà costituita per la Provincia di Forlì-Cesena è ancora in fase embrionale.

Sperando di aver offerto un quadro sufficientemente esaustivo dell'attuale situazione, Confartigianato rimane a disposizione per chiarimenti in merito.

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