Categorie:
Fiscale e Tributario, Emergenza COVID-19

Credito d’imposta per la sanificazione ambienti di lavoro e l’acquisto di dispositivi di protezione( art.125)

L’art. 125 del Decreto Rilancio prevede per i soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni, per gli enti non commerciali compresi gli enti del terzo settore e gli enti religiosi civilmente riconosciuti, un credito d’imposta in misura pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti; le spese ammesse al tax credit sono quelle relative a:

a) alla sanificazione degli ambienti nei quali i predetti soggetti svolgono la propria attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;

b) all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, quali mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;

c) all’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;

d) all’acquisto e all’installazione di dispositivi di sicurezza diversi da quelli di protezione individuale, quali termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti, che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;

e) all’acquisto e all’installazione di dispositivi atti a garantire la distanza di sicurezza interpersonale, quali barriere e pannelli protettivi, incluse le eventuali spese di installazione.

Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di € 60.000,00 per ciascun beneficiario (limite complessivo max 200 milioni di euro). Il bonus può essere utilizzato in due modalità alternative: o nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa o in compensazione in F24, ai sensi dell'articolo 17 del d.lgs. N. 241/1997. Questo articolo è una riscrittura del credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di mascherine e dpi disciplinato all’articolo 64 del Decreto Cura Italia (D.L. N. 18/2020) ed ampliato dall’articolo 30 del Decreto liquidità (d.l. N. 23/2020), articoli che vengono abrogati e che quindi non hanno mai esplicato i loro effetti. È demandato a un Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, da emanare entro 30 giorni dalla data di pubblicazione della legge di conversione del decreto rilancio, il compito di stabilire i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d'imposta, anche al fine del rispetto delle risorse stanziate

Nuovo credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (art.120)

Il nuovo credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro è riconosciuto ai soggetti esercenti attività d'impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, in riferimento agli investimenti finalizzati a rispettare le prescrizioni sanitarie e le misure di contenimento contro la diffusione del coronavirus. La platea dei soggetti beneficiari riguarda tutti gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, con attività aperte al pubblico, come, bar, ristoranti, alberghi, teatri e cinema. Possono fruire del bonus anche le associazioni, le fondazioni e gli altri enti privati, compresi gli enti del terzo del settore. Il credito d’imposta riguarda le spese sostenute nel 2020 per gli investimenti necessari per l'adozione di misure legate alla diversa organizzazione del lavoro e all’adeguamento degli ambienti alle disposizioni anti coronavirus.

Tra gli interventi agevolabili, sono compresi gli interventi edilizi per:

- il rifacimento spogliatoi e mense;

- la realizzazione di spazi medici;

- la realizzazione di ingressi e spazi comuni;

- arredi di sicurezza.

Danno diritto al bonus anche gli investimenti di carattere innovativo quali lo sviluppo o l’acquisto di tecnologie necessarie allo svolgimento dell’attività lavorativa e le apparecchiature per il controllo della temperatura dei dipendenti. Ulteriori investimenti agevolabili nonché soggetti ammissibili potranno essere individuati con uno o più decreti del ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico. Il credito d’imposta è concesso nella misura del 60% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 80.000 euro per beneficiario e sarà utilizzabile nell’anno 2021 esclusivamente in compensazione. I bonus per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione (art.125 D.L. Rilancio) e il bonus per l’adeguamento degli ambienti di lavoro (art.120 d.L. Rilancio) sono tra loro cumulabili. Criteri e modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta dovranno essere definiti dall’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla pubblicazione della legge di conversione del Decreto rilancio (presumibilmente, quindi, la circolare dovrebbe vedere la luce nel mese di Agosto 2020).