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La Direzione Generale INPS, con messaggio n. 4231 del 12 novembre 2020, ha comunicato che il termine di presentazione della comunicazione dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2019, da parte dei titolari di pensione soggetti al divieto di cumulo, è fissato al prossimo 30 novembre.

Si ricorda che i redditi da lavoro autonomo devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali; il reddito d'impresa deve essere dichiarato al netto anche delle eventuali perdite deducibili imputabili all'anno di riferimento del reddito. L’invio della dichiarazione reddituale potrà avvenire attraverso l’inoltro di una domanda di ricostituzione nella quale andranno indicati a consuntivo i redditi conseguiti nell’anno 2019 e a preventivo i redditi presunti dell’anno 2020. L’Istituto precisa che, ai sensi del comma 8bis dell’articolo 10 del decreto legislativo n. 503/92, i titolari di pensione che omettano di produrre la dichiarazione dei redditi da lavoro autonomo sono tenuti a versare all'Ente previdenziale di appartenenza una somma pari all'importo annuo della pensione percepita nell'anno cui si riferisce la dichiarazione medesima. Detta somma sarà prelevata dall'Ente previdenziale competente sulle rate di pensione dovute al trasgressore. Sono esonerate una serie di categorie di pensioni e di fatto l’obbligo della presentazione della dichiarazione reddituale è previsto solo in capo ai titolari di assegno di invalidità liquidato con meno di 40 anni di contributi.