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Fiscale e Tributario, Emergenza COVID-19

È incrementata al 110% l’aliquota della detrazione spettante per specifici interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti fotovoltaici e installazione di colonnine per la ricarica di veicoli elettrici, qualora le spese siano sostenute dall’01/01/2020 al 31/12/2021, prevedendo altresì che l’agevolazione debba essere ripartita in 5 rate di pari importo.

Per fare scattare il diritto all’ottenimento della detrazione al 110% e’ necessario che sia realizzato almeno uno dei 3 interventi trainanti individuati dall’art.119, ovvero:

1. Interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo;

2. Interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di micro generazione;

3. Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, ovvero con impianti di micro generazione.

Questi interventi sono trainanti: uno solo di questi basta a portare al 110% lo sgravio in cui possono rientrare anche altri interventi : a) la sostituzione di finestre e il montaggio di pannelli solari; b) il montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari; c) gli interventi previsti dal vecchio Ecobonus (art.14 dl 63/2003), d) la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche. Tutti questi interventi accedono anche al beneficio del 110% se realizzati con uno di quelli trainanti indicati nei punti 1 2 e 3.

La detrazione del 110% spetta nel limite massimo di spesa non superiore a:

• € 60.000,00 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali;

• € 30.000,00 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione;

• € 30.000,00 per gli interventi unifamiliari per la sostituzione deggli impianti di climatizzazione invernale.

Interventi antisismici (Sismabonus)

Per le spese sostenute dall’01/07/2020 al 31/12/2021, è elevata al 110% l’aliquota delle detrazioni spettanti per gli interventi di cui ai co.1 bis- 1 septies dell’art.16 del DL 63/2013 (c.d. Sismabonus).

Impianti solari fotovoltaici

Per le spese sostenute dall’01/07/2020 al 31/12/2021, la detrazione Irpef prevista dall’art.16-bis co.1 Tuir per gli interventi di recupero edilizio spetta nella misura del 110%, per l’installazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, se è stato conseguito uno degli interventi di riqualificazione energetica o antisimici che consentono di beneficiare della detrazione al 110%. Ai fini dell’accesso all’agevolazione del 110%, gli interventi previsti devono nel loro complesso dovranno rispettare dei requisiti tecnici minimi che saranno previsti da futuri decreti. Detti requisiti devono consentire:

• il miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio;

• ovvero, ove non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta.

Il superbonus spetta per interventi effettuati dai condomini e dalle persone fisiche (al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, arti e professioni,) sulle singole unità immobiliari; quindi non spetta per gli interventi effettuati sugli immobili delle imprese e negli uffici utilizzati esclusivamente per lo svolgimento della professione.

Limitatamente agli interventi di riqualificazione energetica il superbonus spetta anche se i lavori sono eseguiti sulle seconde case, ma soltanto se non sono edifici unifamiliari. Questi ultimi sono agevolati solo se sono adibiti ad abitazione principale. In altre parole, se le singole unità immobiliari sono possedute come abitazione principale possono beneficiare del superbonus, mentre le abitazioni unifamiliari che rappresentano delle “seconde case” come ville/villette, case al mare o in montagna tenute a disposizione, non possono usufruire del superbonus. Se tali abitazioni unifamiliari (seconde case), invece, sono possedute all’interno di un condominio sembra che possano beneficiarne. Si attendono chiarimenti ufficiali da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Ai fini dell’utilizzo della detrazione d’imposta del 110%, i soggetti che sostengono la spesa dall’01/07/2020 al 31/12/2021 possono optare per:

• la detrazione diretta del 110% in dichiarazione dei redditi in 5 anni (con il rischio di perdere l’agevolazione in caso di in capienza);

• lo “sconto sul corrispettivo”. Si tratta di un contributo di pari ammontare alla detrazione del 110% spettante, anticipato dal fornitore che ha effettuato gl interventi e da quest’ultimo recuperato sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;

• la cessione della detrazione. In questo caso, l’importo corrispondente alla detrazione spettane si trasforma in un credito d’imposta in capo al cessionario che a sua volta potrà cederlo ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e altri intermediari finanziari;

• la detrazione può essere trasformata in credito d’imposta e, oltre a poterla cedere, può utilizzarla in compensazione in orizzontale in F24.

I crediti fiscali per i quali sarà possibile effettuare l’opzione sono quelli generati da:

● recupero del patrimonio edilizio dell’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del Tuir (detrazione Irpef del 50%, che dal 2021 dovrebbe tornare al 36%);

● risparmio energetico «qualificato», con detrazioni Irpef e Ires del 50-65-70-75-80-85-110%;

● tutti gli interventi antisismici cosiddetti «speciali», con detrazioni Irpef e Ires del 50-70-75-80-85-110%;

● bonus facciate, con detrazione Irpef e Ires del 90%;

● impianti fotovoltaici e i sistemi di accumulo, con detrazione del 50% (36% dal 2021) o del 110%; colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, con detrazione del 50-110%.