Fringe benefit 2026
I fringe benefit sono beni e servizi che l’azienda può riconoscere ai propri dipendenti come integrazione allo stipendio. Tra i più utilizzati troviamo, ad esempio, buoni spesa, auto aziendale ad uso promiscuo, alloggio, telefono e computer utilizzabili anche a fini personali, rimborso delle utenze domestiche, polizze sanitarie e abbonamenti ai trasporti pubblici.
La normativa fiscale prevede una soglia annua di esenzione: se il valore complessivo dei fringe benefit concessi al dipendente rimane entro tale limite, gli importi non sono soggetti a tassazione né a contributi. In caso di superamento della soglia, invece, l’intero valore dei benefit diventa imponibile.
La Legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2026) ha confermato il regime agevolativo già in vigore per il triennio 2025-2027, senza introdurre modifiche. Restano quindi valide anche per il periodo d’imposta 2026 le soglie di esenzione differenziate:
– 1.000 euro annui per la generalità dei lavoratori dipendenti;
– 2.000 euro annui per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico.
Si tratta di una misura che consente alle aziende di valorizzare il welfare aziendale e, al contempo, di offrire ai lavoratori un concreto sostegno al reddito.
