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Affari Generali

E' stata prorogata al 31/12/2022 l’iscrizione al Registro Imprese Legno (RIL).

Si tratta del registro nazionale degli operatori e commercianti del legno e prodotti derivati, istituito ai sensi del Decreto Ministeriale del 9 febbraio 2021 e gestito attraverso un'apposita procedura informatica in ambito SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) alla quale si accede previa iscrizione on line.

L’iscrizione è obbligatoria per chi svolge l’attività di operatore e deve avvenire fin dall’inizio di suddetta attività.

Per la mancata iscrizione al registro RIL, è prevista la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 500 a euro 1.200 ai sensi dell’art.6 c.7 del Decreto legislativo 178/2014.

Sono esonerate dall’iscrizione al registro nazionale RIL le imprese appartenenti alle categorie An, Bn, Cn dell’Albo delle imprese forestali della Regione Emilia-Romagna. Tali categorie sono state istituite con la direttiva regionale di cui alla D.G.R. n. 1001/2022 e sono riconosciute a livello nazionale. L'iscrizione all’Albo delle imprese forestali in qualsiasi categoria è condizione necessaria e sufficiente per operare in bosco in Emilia-Romagna e presentare le relative richieste e comunicazioni di taglio boschivo. Le imprese forestali delle categorie A e C dell'Albo (riconosciute solo a livello regionale) e le imprese agricole non iscritte all'Albo hanno comunque l'obbligo di iscriversi ogni anno al Registro nazionale RIL se intendono commercializzare il legname derivante dai propri tagli boschivi.

E' già in vigore invece, il regolamento 995/2010 (European Union Timber Regulation) che interessa tutti gli operatori e commercianti che trattano il legno e i prodotti da esso derivati, provenienti sia da paesi UE, sia extra-UE

Tale regolamento è nato per contrastare il commercio di legno tagliato illegalmente e prodotti derivati attraverso tre obblighi principali:

  • 1) vieta l'immissione sul mercato UE di legname illegale e di prodotti da esso derivati;
  • 2) obbliga gli operatori che immettono per la prima volta sul mercato UE ad osservare la "dovuta diligenza", adottando misure per la verifica della legalità;
  • 3) obbliga chi commercia alla tenuta di un registro con il nome dei fornitori e dei clienti per garantire la tracciabilità dei prodotti.

Il provvedimento legislativo si applica al legname e ai prodotti derivati dal legno, sia fabbricati che importati nell'UE. Sono esclusi dall'ambito di applicazione del regolamento:
- prodotti riciclati;
- carta stampata come libri, riviste e quotidiani;
- paste di legno e carta a base di bambù;
- materiale di imballaggio contenente merce e usato esclusivamente per sostenere, proteggere o trasportare un altro prodotto.

Il regolamento distingue i soggetti interessati nelle due categorie operatori e commercianti:

- sono operatori coloro che trattano legno e derivati da immettere sul mercato UE;
- sono commercianti coloro che acquistano o vendono legno e derivati già immessi sul mercato UE.

Gli operatori sono tenuti ad esercitare la "dovuta diligenza" nell'immettere legno nel mercato europeo. Devono cioè adottare tutte quelle misure e procedure che riducano al minimo il rischio di immissione sul mercato UE di legname o prodotti legnosi illegali. Il sistema di "dovuta diligenza" può essere elaborato dall'operatore stesso o da un Organismo di Controllo di sua scelta, debitamente accreditato dalla Commissione Europea. Si tratta di un sistema di gestione del rischio, basato essenzialmente su tre aspetti:
- raccolta delle informazioni;
- valutazione del rischio;
- attenuazione del rischio.

Ai commercianti spettano obblighi di tracciabilità del materiale per almeno 5 anni

Fonte: Regione Emilia-Romagna