Redditi Lavoro Autonomo
Alla luce della riforma del reddito di lavoro autonomo (Dlgs 192/2024), si esaminano le eccezioni al principio di cassa (tassazione al momento dell'incasso/pagamento) derivanti dal nuovo principio di “onnicomprensività” che attrae nel reddito professionale fattispecie prima escluse, come, ad esempio, le sopravvenienze attive.
- Le principali deroghe al principio di cassa
- Contributo in conto impianti: L'Agenzia delle Entrate ha chiarito come trattare un contributo ricevuto in ritardo rispetto all'acquisto di un bene. Il contributo ricevuto per l'acquisto di beni strumentali riduce il costo ammortizzabile del bene. Dal momento della percezione, le quote di ammortamento devono essere ricalcolate sul costo del bene al netto del contributo. Se il contributo viene incassato in un anno successivo all'acquisto (es. acquisto nel 2022, contributo nel 2025), le quote di ammortamento dedotte in eccesso negli anni precedenti diventano imponibili come sopravvenienza attiva nell'anno di incasso. Per gli anni successivi all'incasso, il contributo riduce il costo residuo ammortizzabile del bene.
- Ritenute d'acconto: Si imputano al periodo d'imposta in cui sorge l'obbligo per il sostituto di effettuarle, anche se percepite l'anno successivo.
- Spese non rimborsate: Sono deducibili (similmente alle perdite su crediti) in caso di crisi del committente, procedure esecutive infruttuose o prescrizione del credito.
- Ammortamenti e Leasing: Seguono criteri di ripartizione pluriennale. La quota di ammortamento è ridotta alla metà nel primo anno.
- Beni Immateriali e TFR: I costi per brevetti, opere dell'ingegno e l'accantonamento per il TFR dei dipendenti seguono regole di deducibilità per competenza o quote costanti.
