TFR al Fondo Tesoreria INPS: nuovi obblighi dal 2026
La Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha modificato il comma 756 dell’articolo 1 della Legge n. 296/2006 (Legge di Bilancio 2007), ridefinendo l’obbligo per i datori di lavoro di versare il TFR al Fondo di Tesoreria INPS.
In data 5 febbraio 2026, l’INPS, con la Circolare n. 12/2026, ha fornito le prime indicazioni amministrative e operative in merito alle novità introdotte dalla citata legge.
NUOVO AMBITO DI APPLICAZIONE
Le nuove disposizioni superano il criterio esclusivo della dimensione occupazionale nel primo anno di attività del datore di lavoro, attribuendo rilievo anche agli eventuali incrementi del numero dei lavoratori intervenuti negli anni successivi.
A decorrere dai periodi di paga 2026, l’obbligo di versamento al Fondo di Tesoreria si estende anche ai datori di lavoro che raggiungono la soglia dimensionale negli anni successivi all’avvio dell’attività, sulla base della media annuale dei dipendenti occupati nell’anno solare precedente (1° gennaio – 31 dicembre).
Le soglie progressive, previste dalla nuova norma, sono le seguenti:
- 60 dipendenti per i periodi di paga 2026 e 2027
- 50 dipendenti dal 2028 al 2031
- 40 dipendenti dal 1° gennaio 2032
La nuova disciplina introduce un sistema di verifica articolato su due criteri:
- Criterio “statico”: resta valido per il primo anno di attività; il datore di lavoro è tenuto al versamento del TFR al Fondo di Tesoreria se raggiunge almeno 50 dipendenti.
- Criterio “dinamico”: si applica dagli anni successivi all'avvio dell'impresa; In questo caso l’obbligo non dipende più solo dalla dimensione raggiunta nell’anno di partenza, ma scatta quando la media dei lavoratori occupati nell’anno solare precedente supera la soglia prevista per l’anno di riferimento.
Il nuovo meccanismo può quindi far sorgere l’obbligo anche in un momento successivo rispetto all’avvio dell’impresa.
Per quanto riguarda il regime transitorio , la verifica dell’obbligo per il 2026 dovrà essere effettuata considerando la media occupazionale del 2025, ma solo per le aziende già attive dal 2024 o da anni precedenti.
Le imprese che iniziano l’attività nel 2025, invece, applicano nel primo anno esclusivamente il criterio statico, con la soglia dei 50 dipendenti. Se tale limite non viene raggiunto, la prima verifica secondo il criterio dinamico (con soglia di 60 dipendenti) avverrà nel 2027, prendendo a riferimento la media occupazionale del 2026.
Restano obbligati:
- i datori che già versano il TFR al Fondo Tesoreria (perché sopra i 50 dipendenti nel 2006 o nell’anno di avvio attività);
- quelli che raggiungono le nuove soglie negli anni successivi.
L’obbligo permane anche in caso di successiva riduzione del personale.
