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Affari Generali, Emergenza COVID-19

In base al Decreto-Legge del 23 luglio 2021, dal 6 agosto 2021 la consumazione al tavolo all'interno dei locali, così come l'ingresso a spettacoli aperti al pubblico, eventi e competizioni sportivi; musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; sagre e fiere, convegni e congressi; centri termali, parchi tematici e di divertimento; centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l’infanzia, i centri estivi e le relative attività di ristorazione; ·attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; concorsi pubblici è consentita esclusivamente ai possessori della certificazione verde COVID-19 (Green Pass).

Segnaliamo che le modalità per effettuare le verifiche sul possesso di idonea certificazione per l’accesso alle attività da parte dei titolari dell’esercizio o loro delegati sono contenute nel DPCM 17 giugno 2021 recante “Disposizioni attuative dell'articolo 9, comma 10, del decreto-legge 22 aprile 2021, n. 52, relativo a «Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19»”.

Secondo l’art. 13 comma 1 del suddetto provvedimento la verifica delle certificazioni verdi COVID-19 è effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l'applicazione mobile che consente unicamente di controllare l'autenticità, la validità e l'integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell'intestatario. Per la lettura occorre scaricare un’apposita app da uno dei seguenti link, a secondo del sistema usato (IOS o ANDROID)

https://apps.apple.com/it/app/verificac19/id1565800117

https://play.google.com/store/apps/details?id=it.ministerodellasalute.verificaC19&hl=it&gl=US

Per la verifica della corrispondenza tra chi mostra la certificazione e l’intestatario della stessa può essere richiesta dal verificatore, secondo quanto previsto al comma 4 dell’art. 13 richiamato, l’esibizione di un documento d’identità.

A tal proposito Confartigianato sta valutando l’opportunità di proporre una semplificazione delle procedure di verifica, onde sollevare da carichi di responsabilità il verificatore.

Precisiamo, inoltre, che il datore di lavoro rischia una sanzione amministrativa se non conferisce un incarico formale a colui che avrà il compito di verificare il possesso della certificazione verde Covid-19. È quanto discende da una interpretazione sistematica dell’art. 13 del DPCM 17 giugno 2021 in combinato disposto con l’articolo 29 del Regolamento Ue 2016/679 (Gdpr Privacy). Si tratta di un adempimento documentale da accompagnare con una illustrazione delle operazioni da effettuare.

Si allega il modello di lettera di incarico, da utilizzare per conferire un formale incarico al verificatore.

Infine evidenziamo che, al momento, le norme vigenti non impongono il possesso del Green Pass da parte del personale dipendente delle imprese di ristorazione, anche se sono stati manifestati sulla stampa intendimenti da parte del Governo di rendere obbligatoria, con un prossimo decreto, la certificazione per tali lavoratori.

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