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Anap, premiati 15 nuovi maestri d’opera e d’esperienza
Sono quindici nuovi i nuovi Maestri d’opera e di esperienza premiati da Anap Confartigianato Forlì lo scorso 18 aprile, nel corso di una cerimonia al Centro di Formazione Professionale Don Bosco. A ricevere l’onorificenza sono stati Giovanni Balestri, Tiziana Bendandi, Silvana Budano, Carlo Catenelli, Giorgio Cavina, Luciana Ceccoli, Silvano Giovannini, Paolo Giunchi, Giuseppe Liverani, Claudio Medri, Natale Naldi, Piero Giovanni Nanni, Gabriella Nannini, Laura Salimbeni e Maurizio Zampi, premiati per aver svolto per almeno 30 anni la propria attività nel settore di competenza, dimostrando perizia, passione, impegno e correttezza professionale. Un appuntamento che nel 2026 ha assunto particolare rilievo, inserito nelle celebrazioni per l’80° anniversario di Confartigianato Forlì, dedicato proprio al tema della trasmissione dei valori artigiani alle giovani generazioni. Ad aprire la cerimonia, spiegando il significato dell’iniziativa, è stata la coordinatrice Silvia Foschi che ha chiarito come il registro non sia solo una lista anagrafica, ma il tributo al lavoro dei Maestri, al loro contributo all’innovazione e alla diffusione del made in Italy, espressione di qualità e creatività. Aggiungendo “siamo particolarmente orgogliosi di poter avere, tra i componenti della giunta nazionale dell’albo, il maestro Ugo Berti, imprenditore forlivese e storico dirigente dell’associazione.” Presenti alla cerimonia, tra gli altri, il presidente nazionale Anap Guido Celaschi, il presidente regionale di Anap Emilia-Romagna Giampaolo Palazzi e l’assessora del Comune di Forlì Paola Casara. In rappresentanza di Confartigianato Forlì erano presenti il presidente Luca Morigi, il vicepresidente Eraldo Cucchi e il vice segretario Alberto Camporesi. La formazione professionale e la trasmissione di valori e competenze artigiane sono elementi chiave, come dichiarato dal presidente Morigi, che ha sottolineato “il ricambio generazionale è al centro delle attività pensate per l’ottantesimo dell’Associazione. È fondamentale formare giovani pronti a prendere il timone della micro e piccola impresa, elemento chiave per la tenuta del sistema produttivo locale e per il mantenimento del benessere diffuso nel nostro territorio”.
Dello stesso segno il contributo del presidente Anap di Forlì Giuseppe Mercatali, che ha ricordato “la formazione professionale rappresenta il ponte tra esperienza e futuro, passaggio essenziale per garantire continuità e innovazione nei mestieri artigiani”. L’iniziativa si inserisce, infatti, nel percorso di valorizzazione del lavoro artigiano e del ruolo dei Maestri come punto di riferimento per le nuove generazioni, in un’ottica di tutela e sviluppo delle competenze.
Rassegna stampa 21 aprile 2026
Autotrasporto in fermento. Deciso il fermo dei servizi
Il Comitato Esecutivo di UNATRAS, il coordinamento unitario delle federazioni nazionali dell’autotrasporto merci, a cui aderisce anche Confartigianato convocato lo scorso 17 aprile a Roma ha deciso la proclamazione del fermo nazionale dei servizi e di tutte le attività di trasporto, dando mandato all’ufficio di Presidenza di definire giornate e modalità attuative del blocco da stabilire nel rispetto dei tempi dettati dal codice di autoregolamentazione dello sciopero di settore. Alberto Camporesi, vicesegretario di Confartigianato di Forlì e coordinatore dell’area categorie dell’associazione forlivese, chiarisce “la proclamazione dello sciopero è l’unica e inevitabile decisione possibile, attesa dalla categoria, di fronte all’immobilismo del Governo in questa delicata fase, funestata dagli alti costi dei carburanti, che stanno di fatto determinando l’impossibilità di proseguire l’attività di trasporto merci per migliaia di imprese italiane. I provvedimenti assunti finora dall’Esecutivo sono stati insufficienti a coprire la portata del fenomeno e, per paradosso, hanno finito per danneggiare l’autotrasporto professionale che, non ci stanchiamo di sottolineare, non solo garantisce la continuità del trasporto delle merci, ma ha investito in ottica di sostenibilità ambientale e sicurezza stradale.” Continua il coordinatore “è inaccettabile che le organizzazioni di rappresentanza aderenti a UNATRAS, che hanno sempre tenuto un profilo di responsabilità verso le Istituzioni e il Paese, nonostante le ripetute richieste di dialogo, non siano state convocate dal Governo per avviare un confronto di merito sulla gravissima situazione che vive il settore.” L’autotrasporto italiano, che conta 100 mila imprese per 500 mila lavoratori, decide di fermarsi per evitare danni ben peggiori continuando a viaggiare in perdita. Per Camporesi “se si spegne l’autotrasporto si spegne il Paese. Durante la pandemia abbiamo avuto ben chiara la centralità di questo comparto, ma oggi nessuno pare ricordarsene.” Per scongiurare gli importanti impatti economici che questa sofferta decisione comporta, il coordinamento UNATRAS ritiene fondamentale che il Governo agisca urgentemente per l’emanazione del decreto attuativo del credito d’imposta già previsto e ristori compensativi del mancato rimborso accise pari a 200 euro ogni 1000 litri di gasolio acquistato; per dar seguito a provvedimenti a sostegno della liquidità delle imprese quale la sospensione dei versamenti contributivi e fiscali; intervenga sull’attuazione dei provvedimenti normativi, sul rafforzamento degli strumenti contrattuali e l’immediata compensazione dei rimborsi accise, nonché sull’adozione di un quadro di aiuti temporaneo a livello europeo. Camporesi conclude con un appello alla calma rivolto agli imprenditori “UNATRAS, in rappresentanza della quasi totalità della categoria, auspica che le forme isolate di protesta autorganizzate confluiscano nelle iniziative più appropriate che saranno attuate in conformità della legge.”
Rassegna stampa 18 aprile 2026
Rassegna stampa 16 aprile 2026
Fondamentale l’apporto delle giovani generazioni per preservare l'artigianato made in Italy
In occasione della Giornata nazionale del Made in Italy che si celebra il 15 aprile, Confartigianato di Forlì vuole sottolineare il valore dell’artigianato manifatturiero, che nel nostro territorio vanta numerose eccellenze. Le imprese dei settori Alimentare e bevande, Abbigliamento e moda, Arredo e legno, Automazione e meccanica, riassunti nelle cosiddette “4 A”, sono fra le espressioni più caratteristiche del Made in Italy a vocazione artigiana, capace di unire tradizione e innovazione e di distinguersi per qualità, creatività e capacità produttiva. Come chiariscono i vertici dell’Associazione forlivese “questo solido patrimonio di competitività si scontra oggi con le gravi minacce di uno dei più forti shock energetici degli ultimi decenni generato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e del conseguente rapido aumento dei prezzi di gas, elettricità e carburanti. L’economia globale è messa sotto stress, ma la situazione rischia di essere particolarmente grave in Emilia-Romagna. Nei settori oggetto dell’analisi operano circa 35 mila imprese, che occupano 370 mila addetti, con una forte presenza dell’artigianato, oltre la metà delle imprese (57,3%), collocando la regione tra le prime dieci in Italia per maggiore vocazione artigiana in questi settori.” L’artigianato annovera oltre 20 mila imprese e circa 67 mila addetti, pari al 18,2% dell'occupazione complessiva dei quattro settori.
Continuano “a livello territoriale emergono alcune province con una maggiore specializzazione produttiva: a Forlì-Cesena gli addetti delle “4 A” rappresentano il 5,5% dell’occupazione provinciale, seguita da Ferrara (5,3%), Reggio Emilia (4,4%) e Modena (4,3%), aree in cui queste filiere continuano a rappresentare un pilastro fondamentale del sistema economico locale.”
La dirigenza di Confartigianato conclude “una delle principali sfide per l’artigianato d’eccellenza, apprezzato anche dai mercati internazionali, riguarda il ricambio generazionale, tema strettamente legato alla disponibilità di competenze adeguate a sostenere un’offerta di qualità, innovativa e sostenibile. Come abbiamo avuto recentemente modo di dibattere con il consulente Lucio Zanca, per garantire continuità e sviluppo a questi settori è fondamentale avvicinare i giovani, per preservare e trasmettere un patrimonio di competenze tecniche che rappresenta una componente chiave della nostra identità produttiva e culturale.”
Rassegna stampa 15 aprile 2026
Rassegna stampa 10 aprile 2026
Rassegna stampa 9 aprile 2026
10 aprile: il patto fra generazioni al centro di un approfondimento con Lucio Zanca
Confartigianato promuove l’evento “IL FUTURO HA BISOGNO DI MANI E DI MENTI. Il patto tra generazioni è il vero capolavoro dell’impresa artigiana” venerdì 10 aprile alle 20.30 al Teatro Diego Fabbri con la partecipazione del relatore Lucio Zanca, consulente e temporary manager. Mauro Collina, segretario dell’Associazione forlivese sintetizza le ragioni che hanno portato a promuovere una serata di riflessione sulle giovani generazioni e il loro rapporto col mondo del lavoro “il tasso di disoccupazione è al minimo storico. Un dato sicuramente positivo, a cui si aggiunge una lieve attenuazione del fenomeno del mismatch tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto se qualificato. Ma non è così per tutti. Più critica, infatti, è la situazione per le micro e piccole imprese, col 50,5% di personale mancante.” Sebbene l’inverno demografico sia una delle cause, non è sicuramente la sola.
Continua Collina “sulla difficoltà di reperimento influisce un ampio set di fattori, dai percorsi scolastici e formativi, a quelli economici e sociali. Pesa anche l’inattività dei giovani, che restringe il campo dei candidati. Se il 35,7% delle entrate nell’artigianato risulta di difficile reperimento per mancanza di candidati, il 18,9% lo è per preparazione inadeguata. Occorre avviare un confronto tra mondo del lavoro, famiglie, istruzione e naturalmente i giovani. Con Lucio Zanca parleremo di desideri, di sogni, di motivazione.” Nel corso della serata Zanca cercherà di dare risposta ad alcuni quesiti: cosa cercano davvero i giovani? Cosa chiedono le imprese? Perché la distanza tra generazioni è diventata uno dei nodi più delicati — e più decisivi — per il lavoro e per il futuro dei territori? Zanca accompagnerà i presenti in una riflessione concreta e coinvolgente su come costruire un patto efficace tra generazioni. Chiarisce infatti il relatore “con un patto tra generazioni le imprese si rafforzano. Con il dialogo i territori prosperano. Con generazioni che collaborano il passaggio diventa crescita. Con la fiducia, l’impresa diventa scuola di responsabilità e il lavoro torna a essere desiderabile. Con l’alleanza tra esperienza e contemporaneità il futuro non si aspetta: si affronta, insieme.” Per partecipare all’evento gratuito è necessario iscriversi, comunicando la propria presenza a Paola Bartolini bartolini@confartigianato.fo.it salvo esaurimento dei posti disponibili.
