Stampa 2026

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Una riflessione sulla digitalizzazione d’impresa

Confartigianato di Forlì assieme ai consulenti di Librasoft snc propongono un incontro gratuito dal titolo “Quanto è digitale la tua impresa?”, per presentare il nuovo servizio fornito dal servizio credito, innovazione e sviluppo, giovedì 14 maggio alle ore 17, nella sede dell’Associazione forlivese in viale Oriani 1. A illustrare l’iniziativa è Gianluigi Bandini responsabile del servizio “il digitale non è il futuro, è l’oggi; nessuna impresa, neppure la più piccola, può rimanere esclusa dall’aggiornamento tecnologico. Una riflessione che abbiamo condiviso con i soci di Librasoft, impresa associata a Confartigianato e nostra partner nella gestione del sito internet associativo, decidendo di mettere in campo questo servizio.” Nel corso dell’appuntamento verrà presentato il nuovo sportello digitale, che consente agli associati di farsi fare una valutazione gratuita su quanto l’azienda sia tecnologicamente evoluta.

Continua Bandini “è un assessment sulla digitalizzazione, una fotografia dello stato attuale dell’azienda per poter valutare eventuali strategie di miglioramento. A effettuare la verifica saranno i consulenti di Librasoft che metteranno al servizio degli imprenditori la propria professionalità per una prima analisi. Forte di questa nuova consapevolezza, l’imprenditore potrà decidere di avviare un percorso di crescita, in totale libertà.” Conclude Bandini “la nostra Regione è sul gradino più basso del podio per l’attitudine alla trasformazione digitale, mostrando una grande attenzione verso il tema. Vogliamo fornire un’opportunità ulteriore a tutti i nostri associati per superare le criticità che ancora frenano una piena adozione di tecnologie digitali.”

Per partecipare è necessario confermare la presenza a Confartigianato di Forlì allo 0543452811.

Rinnovato il Cda della società di servizi di Confartigianato Forlì: Marika Mambelli nominata presidente

Confartigianato Servizi soc. coop. rinnova le cariche e nomina presidente Marika Mambelli Rustignoli, imprenditrice con un’esperienza decennale da dirigente negli organi dell’Associazione forlivese, non ultima la vicepresidenza di Confartigianato di Forlì. Mambelli succede all’acconciatore Alberto Brunelli, che in questi anni ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio nell’ambito dell’Associazione e che rimarrà nelle file dei dirigenti in forza all’immobiliare Sata2 srl. Il presidente di Confartigianato di Forlì Luca Morigi sintetizza “siamo molto orgogliosi della scelta del Consiglio di Amministrazione della nostra società di servizi di nominare Marika Mambelli alla presidenza e Roberto Biondi come suo vice. Due imprenditori che da vent’anni vivono con passione l’attività dirigenziale e che in questo mandato triennale saranno supportati anche dall’amministratore delegato Mauro Collina, segretario dell’Associazione, dagli altri componenti del Cda, gli imprenditori Ilic Bosi, Luciano Ciocca, Matteo Greco, Davide Ragizi, Erica Rossi, oltre che da me. Un gruppo rinnovato con l’ingresso di giovani, per mettere in campo quello che stiamo ribadendo in ogni consesso, dobbiamo favorire il dialogo fra le generazioni, per preparare il naturale avvicendamento all’interno delle strutture del sistema, non solo fra i collaboratori che maturano l’età pensionabile, ma anche nel gruppo dirigente.” La società eroga i servizi agli associati di Confartigianato di Forlì; da quelli tradizionali come consulenza fiscale, tributaria e in materia di lavoro, a quelli più innovativi come la digitalizzazione e la transizione green, occupando circa 80 persone. Conclude il presidente Morigi “nonostante il contesto oggettivamente difficile in cui ci troviamo a operare, siamo un punto di riferimento per gli associati, che grazie alla nostra rete di consulenti possono trovare, oltre all’assistenza sindacale, tutto il supporto di cui hanno necessità. Siamo certi che la nuova dirigenza saprà continuare nel solco già tracciato, introducendo gli elementi innovativi di cui necessitiamo, per essere in linea con il progresso tecnologico sempre più frenetico.”

Sicurezza sul lavoro: la persona al centro

La Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro si celebra il 28 aprile di ogni anno, promossa dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro per sensibilizzare sulla prevenzione di infortuni e malattie professionali. 
In questa occasione Confartigianato di Forlì richiama l’attenzione su ciò che conta davvero: le persone. Come sintetizza il presidente Luca Morigi “dietro ogni impresa, ogni laboratorio, ogni cantiere, ci sono storie, famiglie, sogni. La sicurezza sul lavoro non è solo un insieme di regole da rispettare, ma un impegno quotidiano verso la vita, la dignità e il futuro di chi lavora. Ogni gesto di prevenzione, ogni attenzione in più, ogni investimento in sicurezza è un segnale concreto di rispetto e responsabilità. Significa scegliere di mettere al centro la persona, prima di tutto.” E continua “le imprese artigiane lo sanno bene: lavorare in sicurezza vuol dire prendersi cura dei propri collaboratori come parte di una comunità. Perché il vero valore del lavoro non è solo ciò che si produce, ma come lo si fa e con quale attenzione verso chi lo rende possibile.” Confartigianato continuerà a sostenere questo percorso, affiancando le imprese associate con servizi, consulenza e iniziative dedicate, perché la sicurezza non è solo un obbligo, ma un investimento strategico per la crescita e il benessere di tutta la comunità. L’azienda deve essere un luogo inclusivo in cui ognuno può trovare realizzazione personale e professionale e si può avere futuro, realizzare ambizioni, si può crescere la famiglia e dare lavoro. Il presidente Morigi conclude “dobbiamo tenere sempre presente che il più grande valore delle nostre aziende sono le persone. Valorizzarle concretamente significa comprenderne i bisogni, le necessità, non solo professionali, contemperandole con le esigenze del mercato in cui si opera. Per farlo, nell’impresa deve instaurarsi un dialogo fra le persone, reale, basato sulla fiducia fra lavoratori e imprenditore. Solo così si possono mettere in atto strategie che coniughino le esigenze produttive e quelle del personale, rispettose delle diversità di cui ognuno è portatore. Non nascondendo i problemi, ma affrontandoli. Lo vediamo ogni giorno nelle nostre imprese. Dove ci sono rispetto e fiducia il luogo di lavoro diventa un ambiente in cui è bello lavorare, una realtà a cui si è orgogliosi di appartenere.”