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A Castrocaro si balla con Mirko Casadei

"Una serata di festa, gratuita e aperta a tutti, per stare assieme cantando la musica della nostra terra". È questo l'obiettivo che Confartigianato di Forlì si è data organizzando per domani, venerdì 31 luglio, nella pista di pattinaggio a Castrocaro Terme in viale Marconi​, il concerto dell'orchestra di Mirko Casadei. Come spiegano i vertici dell'Associazione forlivese "continuiamo a festeggiare gli 80 anni di presenza nel territorio, per questo vogliamo che sia un appuntamento gioioso, nella bella cornice di uno dei comuni del comprensorio storicamente vocato alla villeggiatura estiva. Molti di noi ricordano, con una punta di nostalgia, le serate trascorse a passeggio nel comune termale per combattere la calura estiva. È un luogo ancora magico e ricco di suggestioni che merita di essere riscoperto." Con il patrocinio dell'amministrazione comunale di Castrocaro Terme e Terra del Sole e il contributo di LA BCC Banca di Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese, dalle 19.30 ci sarà l'apertura della serata, con il DJ set e i food truck per chi vorrà cenare in loco, seguita alle 21 dalla musica trascinante della popular folk orchestra di Mirko Casadei. Spiegano ancora da Confartigianato "abbiamo trovato grande disponibilità da parte del Comune di Castrocaro, che ha inserito i nostri festeggiamenti nel calendario delle iniziative promosse con successo in questi mesi estivi, confermando che il dialogo con le amministrazioni dei comuni in cui abbiamo le nostre sedi e in cui vivono e lavorano i nostri associati è sempre fecondo, condividendo l'obiettivo di promuovere al meglio le nostre realtà. Siamo i primi sostenitori della qualità della vita del forlivese, della capacità di tutti gli attori di mettersi in gioco per valorizzare ​nel migliore dei modi le eccellenze. In un mondo che cambia, in cui i legami tendono ad allentarsi, riteniamo fondamentale ridare valore alle occasioni di incontro e allo stare insieme, col sorriso."

A Castrocaro protagonista la buona musica. 80 anni di Confartigianato con Mirko Casadei

Ripartire dal territorio è uno degli asset strategici dell'azione di Confartigianato di Forlì, per questo venerdì 31 luglio nell'area pista di pattinaggio a Castrocaro Terme a partire dalle 21, Mirko Casadei assieme alla sua orchestra, allieterà tutti i presenti con l'energia della sua musica. Un evento gratuito e aperto a tutti, promosso da Confartigianato di Forlì, nell'ambito degli eventi organizzati per festeggiare gli 80 anni di presenza nel forlivese. Come chiarisce il presidente dell'Associazione Luca Morigi "vogliamo riportare al centro dell'attenzione il territorio, senza scadere nella retorica del piccolo borgo autentico. Per questo vogliamo accendere i riflettori su Castrocaro Terme, che, solo fino a pochi anni fa, era meta turistica di grande richiamo." Per Confartigianato la crisi delle aree interne non riguarda la bellezza paesaggistica o il patrimonio culturale, ma la capacità concreta di garantire alle nuove generazioni un progetto di vita stabile, fatto di casa, lavoro e comunità. Ed è proprio questo ciò che sta scomparendo, sotto la pressione di un modello economico che premia solo i territori già attrattivi, lasciando indietro gran parte dei comuni collinari. Continua Morigi "per richiamare giovani e per consentire a chi è nato in quei luoghi di restare, deve essere data la possibilità di radicarsi, di lavorare di formare una famiglia. Nel nostro Paese i territori sono dominati dall'idea di attirare capitale, più che dalla capacità di garantire qualità della vita ai residenti. Il turismo, pilastro di molte economie locali, mostra i limiti di questo modello. Le aree storicamente attrattive, come l’Emilia Romagna, si confrontano con oscillazioni improvvise: il web stabilisce le località delle vacanze, chi premiare e chi punire, creando instabilità e confusione. Confartigianato pone l'accento sul valore che ogni luogo ha, fatto di competenze e tradizioni per cui ogni realtà si distingue dalle altre, la cultura, l'artigianato, l'anima. Ma se non si curano questi aspetti si rischia la perdita delle identità locali: la standardizzazione è il nemico da combattere. Dobbiamo ricominciare dalla coesione, dalla comunità, di cui le piccole imprese sono il cuore pulsante, la nostra forza risiede nell’intreccio tra tradizione e innovazione, tra radicamento e apertura, tra cura dei luoghi e sviluppo sostenibile. La scelta di Casadei è coerente con questo pensiero, il musicista è erede di una grande tradizione, che ha saputo traghettare nella modernità, innovandola."

In crescita il consumo di gelato, due laboratori su tre sono artigiani

Le calde giornate dell’estate 2026 si caratterizzano per un crescente consumo di gelato, uno dei prodotti tipici del made in Italy del comparto alimentare italiano, in un contesto in cui salgono del +2,5% su base annua ​le vendite alimentari. L’elaborazione dei più recenti dati dell’Istat sui consumi indica, infatti, in Italia una spesa delle famiglie per gelati pari a 1.776 milioni di euro. A influenzare i prezzi finali sono i costi delle materie prime essenziali per la produzione di un gelato artigianale di elevata qualità. A giugno 2026, sono stati stimati, nel lungo periodo rispetto alla media del 2021, aumenti di prezzo per le uova pari al +43% (+8%, nel breve periodo cioè su giugno 2025), per la frutta al +32% (+2% su giugno 2025), per lo zucchero al +31% (-2%), per il latte al +25% (-2%) e per cacao e cioccolato al +22% (stabile rispetto a un anno fa). La spesa per gelati più elevata si riscontra in Lombardia con 290 milioni di euro, seguita da Lazio con 185 milioni, da Campania con 176 milioni, da Sicilia con 157 milioni, da Veneto con 143 milioni e da Emilia-Romagna con 136 milioni. A soddisfare la richiesta sono i 9.345 laboratori di gelateria per cui è elevata la vocazione artigiana: le 6.126 gelaterie artigiane rappresentano, infatti, il 65,6% del totale, quota tripla rispetto al 21,1% registrato per il totale dell’economia nazionale. Come chiarisce il responsabile del comparto alimentazione di Confartigianato di Forlì, Paolo Liverani, “il perimetro delle attività artigianali relative al mondo del gelato è comunque più ampio, coinvolgendo i segmenti delle pasticcerie che producono dolci con gelato e dei laboratori che producono gelati senza vendita al dettaglio.” Tra le principali regioni, si stima una presenza maggiore di laboratori di gelateria in Lombardia, dove se ne contano 1.587, pari al 17% dei laboratori presenti in tutta la penisola, a cui seguono il Veneto con 1.094, pari all’11,7%, Emilia-Romagna con 1.053 (11,3%) e Lazio con 997 (10,7%). Tra queste regioni i laboratori di gelateria artigiani hanno peso maggiore, pari al 76,5%, in Veneto dove sono 836 le imprese artigiane, in Emilia–Romagna sono il 71,8%, ben 756 imprese artigiane. Continua Liverani “è l’alimento principe dell’estate, emblema della tradizione italiana, ma è anche un prodotto sano ed equilibrato, che ha vinto la sfida della destagionalizzazione, trionfando sulla tavola in ogni stagione. Ci sono continuamente nuove tendenze, nuovi gusti e una gamma di materie prime varie, attente alle diverse esigenze del consumatore, ma non cambia l’essenza: il gelato artigianale è semplice e naturale e piace sempre di più.”

Il turismo scopre l'artigianato dei piccoli comuni

Confartigianato di Forlì da tempo pone l’accento su chi fa impresa nei piccoli comuni collinari e montani, anima delle comunità in cui sono le micro e piccole imprese sono insediate. E una recente indagine dell’ufficio studi confederale lo testimonia: anche i turisti scoprono il fascino di vivere il territorio italiano attraverso le esperienze offerte dalle imprese artigiane. Durante le vacanze estive, infatti, la quota di coloro che inseriscono nel proprio viaggio la visita a laboratori artigiani e siti produttivi tocca il 21,3%. Considerando l’intero movimento turistico nazionale, il peso di questa esperienza arriva all’8,1%. I dati confermano l’affermazione di un modello di turismo rigenerativo fondato sulla valorizzazione delle comunità locali, delle produzioni artigiane e dell’identità dei territori. Per Mauro Collina, segretario dell’Associazione forlivese “il turismo rigenerativo rappresenta un’evoluzione del concetto di sostenibilità: un modello che non si limita a ridurre gli impatti ambientali, ma genera valore economico, sociale e culturale per le comunità ospitanti. In questo percorso, le imprese artigiane svolgono un ruolo centrale, trasformando il saper fare, le tradizioni e le produzioni locali in esperienze uniche. Un’opportunità per le aree interne e i territori montani.” I dati lo confermano, le aree interne registrano 17 presenze turistiche per abitante, un valore pari a circa il doppio della media nazionale, mentre i comuni montani raggiungono 16,5 presenze per abitante. In montagna oltre la metà dei visitatori (56,4%) sono turisti stranieri. Territori che custodiscono una parte significativa del patrimonio culturale nazionale: nelle aree interne è concentrato il 39,4% dei musei e dei siti archeologici italiani, con 1.740 strutture aperte al pubblico. Conclude Collina “ancora una volta l’artigianato e le piccole imprese sono protagoniste della cura dei luoghi, della rigenerazione e della coesione sociale, offrendo ai visitatori l’opportunità di apprezzare le risorse locali, contribuendo a dare nuova linfa alle comunità."